lunedì 13 settembre 2010

www.bz-a.it

il 10 settembre 2010 nasce bz|a

http://www.bz-a.it/

domenica 4 ottobre 2009

giovedì 1 ottobre 2009

Red white and green dinner

Finalmente ce l'abbiamo fatta, abbiamo esportato la democrazia a tavola! o sul divano se volete, visto che gli invitati erano più delle sedie.
Come nelle migliori occasioni siamo finiti alle cozze!!!

venerdì 25 settembre 2009

FIRST pin UP: gli esami non finiscono mai

Per tutti quelli come noi che credevano di sapere il significato di pin-up. Qua all'università significa consegna e quindi notte in bianco. Perchè noi abbiamo scelto lo studio di Saunders (sulla destra nella prima foto), ovviamente il più tosto sulla piazza. Dalle foto potete anche farvi un'idea dei casi umani che seguono il laboratorio con noi. Una delle cose migliori è che nei pin up partecipano molti professori -anche il dean- che commentano tutti i lavori uno per uno. L'ultima foto è dei modellini stampati con la z-corp, una stampante 3d che ha il gran pregio di far sembrare fighissimo anche il modello di uno stronzetto di cane. Tutto questo per dire che non stiamo (solo) cazzeggiando come tutti noi pensiamo.

mercoledì 23 settembre 2009

Moby in Albany

In america le radio locali "kick ass" e a fine estate organizzano il Larkfest in un quartiere di Albany che sembra Notthing Hill. Una delle cose più divertenti è che per strada non si possono bere alcolici tranne in queste feste. E loro -gli 'mericani- non perdono l'occasione per sbronzarsi malamente e lo fanno con le birre più leggere che si siano mai viste (bud light, coors, molson) le stesse che usano per il beer-pong, lo sport ufficiale delle feste universitarie. La ragazza al telefono si chiama Lucy in the sky with diamonds ed è una professionista, oltre che una gran panterona. Altri personaggi di rilievo la mamma tossica, il comitato pro marjuana e hulk hogan...god bless america!

venerdì 18 settembre 2009

monday margaritas

E questa è la casa di Vivian (la sister sulla sinistra nella prima foto), Victor (il pipistrello appeso a testa in giù) e Rachel, che tutti i lunedì sera ospita il monday margarita!

martedì 1 settembre 2009

home sweet home

..finalmente abbiamo una casa americana, tutta di legno con la zanzariera sulla porta e la moquette sulle scale (a breve aggiungeremo la poltrona col fucile nella veranda). Al momento siamo senza sedie, senza tavoli, senza materassi e siamo abusivi sulla rete wireless del vicino. Ma dato che dove c'è casa c'è barilla abbiamo riempito 'u stipett di pasta, racù, melanzan' pomidori e pecorino...la cucina è l'unico locale arredato infatti la prima notte abbiamo dormito direttamente sul pavimento con l'allarme antincendio che lanciava un bip malefico ogni 2 minuti. A parte questo la casa è proprio fica, abbiamo un soggiorno e una cucina belli grossi, due balconi e un attico gigante per le feste. Siamo a due passi dal campus e ci sono solo studenti nel quartiere, a parte le vicine, due old ladies che Paolo ha già puntato...

mercoledì 26 agosto 2009

martedì 25 agosto 2009

Fallingwater...

Animal House...

..un post estemporaneo per i più curiosi...nel caso vi chiedeste: "ma nelle università americane vivono proprio come nei film?" ecco delle immagini che vi aiutano a farvi un'idea. Bisogna precisare che questa è una fraternity di un certo rango, con una storia che inizia negli anni 60. La casa è davvero enorme e delirante, ci abbiamo dormito la seconda notte a Troy (una settimana fa) è naturalmente abitata da soli uomini con l'eccezione di una cagnetta, la mascotte, che viene nutrita ad avanzi di cibo e birra..

..fuga da Chicago

Un paio di scatti del'Illinois Institute of Technologies e dell'Art Institute di Chicago, poi il momento in cui abbiamo superato le 2000 miglia e il tramonto verso Cleveland.
Per la cronaca la lista delle cose da fare procede alla grande, visto che nella serata siamo stati fermati da un'auto della polizia in un inseguimento in autostrada (avevamo superato di qualche grado farheneit la velocità massima). Noi abbiamo fatto gli italiani e l'abbiamo aggiustata a taralluci & wine.

lunedì 24 agosto 2009

sweet home Chicago

La patria di Sullivan, S.O.M. e Mies è probabilmente la città più bella vista finora. Chicago è un delirio di grattacieli intorno ad un parco verdissimo sul lago Michigan che ospita padiglioni fenomenali (di kapoor, unstudio e hadid) l'auditorium all'aperto (gerhy) e l'Art Institute (di Renzo). Dopo philadelphia, possiamo dire di avere visto qui il miglio quadrato più denso di architettura contemporanea. Gabe e Kate ci hanno ospitato e portato a spasso per tre giorni, siamo stati al 103° piano della Sears (fino al '98 la più alta del mondo) passeggiando a 412m sui balconcini vetrati di SOM dai quali si vedono 4 stati nonchè i quasi 10 milioni di abitanti!
Abbiamo puntato il dito a caso e ne abbiamo scelti una manciata per una grigliata con birrette...

sabato 22 agosto 2009

donne e motori, gioie e dolori a Indianapolis..

i motori sono le uniche attrazioni dell'Indiana...non parliamo neanche delle indiane per carità...un'altra cosa per cui sono celebri è l'educazione alimentare, la serata è trascorsa in un ristorantino tipico vicino al motel (e quindi con vista autostrada) che gli indigeni continuano a chiamare fast food anche se il tempo medio che trascorrono qui è più o meno lo stesso di un matrimonio in puglia (se non fosse per le portate). Specialità della casa hamburger liscio.

venerdì 21 agosto 2009

…Into the wild…



Lasciata la capitale politica del paese, con i suoi luoghi di corruzione morale e spirituale, volgiamo verso il centro del continente, cuore pulsante dell’ignoranza america…John Denver non se la prenda…
..la città cede il posto al verde, l’auto diplomatica al pick-up con attaccato dietro il trattore, i fast-food alla locanda dove pure il succo d’arancio ha uno strano retrogusto di pancetta… Oltre l’asfalto delle autostrade solo la nebbia…in West Virginia abitano Chuck il pittore solitario, il reverendo Lovejoy con moglie e prole al seguito e alcuni esemplari di cervo…altre forme di vita non sono pervenute…
…Country road take me home, to the place I belong…West Virginia…

mercoledì 19 agosto 2009

when you’re in doubt, let Abramo lead.



Washington è semplicemente immensa, nel 1842 Charles Dickens la visitò e la descrisse come “una città con viali spaziosi che partono in mezzo al niente e non portano da nessuna parte” lui però non l’aveva girata a piedi in un giorno solo, altrimenti saprebbe che questi viali ti portano alla conclusione che era meglio prendere un taxi. Tutta la giornata è un sofferto pellegrinaggio verso lui, Abramo, che ti aspetti pure che dica qualcosa dopo il mazzo che ti sei fatto (son 6 ore che camminiamo sotto il sole) e invece niente, lui se ne sta lì e guarda le ragazze che giocano a calcio nel parco di fronte…il vecchio porco…

..e che si sappia..una capitale torrida

La rubrica di cultura USA e getta che svela i personaggi e gli eventi che hanno fatto grande l’America. Dalla Rough Guide...

"Washington gode di un clima caratterizzato da estati molto calde e umide e inverni rigidi, la città fu scelta come capitale federale degli stati uniti proprio a causa del suo clima inospitale nella speranza che avrebbe scoraggiato i membri del congresso dal fare della politica un’occupazione a tempo pieno..geniale!!..i suoi abitanti non dispongono di un seggio con diritto di voto e sono stati esclusi dalle elezioni presidenziali fino al 1961. Il motto ufficiale della città è “tasse senza rappresentanza”.

..on the road..


Strade che si lasciano guidare forte … si ma fino a 55 miglia orarie e non importa se sotto c'è un motore da motoscafo, non importa se ci sono 4 corsie, più una di emergenza a destra e un’altra a sinistra. Si capisce anche perché: gli americani non hanno familiarità con il cambio manuale, con le frecce, ma neanche con i retrovisori, guidano Harley enormi senza casco, attraversano col rosso gli incroci lanciati sulle bici da corsa e non si fanno mancare neanche i semafori in autostrada...in fondo ce l’hanno scritto anche sulle targhe…live free or die!

lunedì 17 agosto 2009